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L'importanza di proteggere la proprietà intellettuale ed industriale

  • 20 mar 2016
  • Tempo di lettura: 1 min

Le ragioni per proteggere nelle forme opportune le proprie idee nelle loro applicazioni (marchio, brevetto, disegno, modello, copyright, format, etc.) sono molteplici.

Partiamo dalla più materiale: sempre di più i titoli di privativa chiesti e concessi sono essenziali per poter accedere ad incentivi locali (camera di commercio), incentivi e bandi nazionali italiani, bandi europei. Solo per questa ragione, ogni imprenditore dovrebbe rinunciare al macchinone in garage e investire sul proprio patrimonio che, - ahimè fatevene una ragione -, non è più il capannone, i macchinari e ogni altro oggetto mobile o immobile su cui sono stati investiti milioni: il vero petrolio, dal 2000 in poi, il patrimonio intellettuale ed industriale oltre ai dati ed alle informazioni, sono pezzi di carta, certificati che attestano la concessione dei marchi, dei brevetti, dei disegni, dei modelli.

I costi per la protezione di tale patrimonio, sono ridicoli rispetto ai soldi spesi negli anni passati nell'acquisto di spazi pubblicitari spesso fuori target, senza una logica.

Un esempio di strumento messo a disposizione delle aziende che hanno investito ed investono nella protezione del patrimonio intellettuale ed industriale è il cosiddetto (c.d.) Patent Box introdotto in Italia dal Governo Renzi nell'agosto del 2015 e che permette una tassazione agevolata sui redditi derivanti dalle opere di ingegno (marchi e brevetti).

Proteggi il tuo know-how per la serenità futura

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